Ecuador sottovalutato: il lago turchese a quasi 4000 metri dove andare in febbraio spendendo pochissimo

Immaginate di svegliarvi all’alba, avvolti dall’aria frizzante delle Ande, e affacciarvi su un cratere vulcanico riempito da un lago turchese così surreale da sembrare dipinto. Benvenuti a Quilotoa, uno dei segreti meglio custoditi dell’Ecuador, perfetto per un weekend di febbraio con gli amici che cercano avventura senza svuotare il portafoglio. Mentre l’Europa è ancora stretta nella morsa dell’inverno, le Ande ecuadoriane regalano giornate limpide e temperature miti, ideali per escursioni mozzafiato e notti sotto cieli stellati indimenticabili. Questo non è un viaggio qualunque: è l’occasione per disconnettersi dalla routine, condividere emozioni autentiche e scoprire che i luoghi più straordinari del pianeta sono spesso quelli meno conosciuti.

Perché Quilotoa è perfetto per febbraio

Febbraio rappresenta uno dei momenti migliori per visitare Quilotoa. La stagione secca è nel pieno del suo splendore, regalando cieli tersi che permettono di ammirare il lago craterico in tutta la sua magnificenza. Le probabilità di pioggia sono minime, e questo significa poter percorrere i sentieri senza fango e godere di panorami cristallini sulle vette andine circostanti. Le temperature oscillano tra i 10 e i 18 gradi durante il giorno, richiedendo semplicemente un abbigliamento a strati, mentre la sera può fare decisamente più freddo, scendendo anche sotto lo zero. Per un gruppo di amici, questo clima significa poter organizzare trekking impegnativi di giorno e ritrovarsi la sera attorno a una stufa a legna, condividendo storie di viaggio e pianificando l’avventura successiva.

Il lago craterico: molto più di una semplice foto

Il lago vulcanico di Quilotoa si trova a circa 3.900 metri di altitudine e si è formato circa 800 anni fa dopo una devastante eruzione. L’acqua, ricca di minerali, assume tonalità che variano dal verde smeraldo al turchese intenso a seconda della luce e dell’ora del giorno. Molti si fermano al belvedere principale per scattare qualche foto, ma sarebbe un errore imperdonabile. La vera magia inizia quando decidete di scendere fino alla riva del lago, seguendo un sentiero sabbioso che serpeggia lungo le pareti del cratere. La discesa richiede circa 30-40 minuti e, anche se può sembrare semplice, preparatevi: il ritorno è tutta un’altra storia. Risalire quasi 400 metri di dislivello a quell’altitudine mette alla prova anche i più allenati, ma esistono muli che, per circa 10 euro, vi riportano su risparmiandovi la fatica.

Il trekking circolare del cratere

Se avete tempo e gambe robuste, il giro completo del cratere è un’esperienza che non dimenticherete. Si tratta di circa 10 chilometri che richiedono 4-6 ore, a seconda del ritmo e delle soste fotografiche. Il sentiero offre prospettive sempre diverse sul lago e attraversa paesaggi lunari dove il silenzio è rotto solo dal vento e dal vostro respiro. Non è tecnicamente difficile, ma l’altitudine si fa sentire, quindi procedete con calma e portate abbondante acqua. Alcuni tratti sono esposti, quindi se soffrite di vertigini valutate bene prima di partire. Il bello di farlo con gli amici è potersi motivare a vicenda quando la stanchezza si fa sentire e celebrare insieme una volta completato il giro.

Il Quilotoa Loop: il trekking multi-day per avventurieri

Se avete qualche giorno in più rispetto a un weekend, il Quilotoa Loop è un circuito di trekking che collega diversi villaggi andini attraverso sentieri che i locali percorrono da generazioni. Partendo da piccoli centri come Sigchos o Isinlivi, potete camminare da villaggio a villaggio, pernottando presso famiglie locali che offrono ospitalità a prezzi irrisori, circa 15-20 euro a notte per camera con cena e colazione incluse. È un’opportunità straordinaria per immergersi nella cultura kichwa delle Ande, assaggiare cibo autentico e sostenere direttamente le comunità locali. Anche se il weekend limita questa opzione, potete comunque percorrere una sezione del loop, magari da Chugchilán a Quilotoa, per assaporare l’atmosfera di questi sentieri ancestrali.

Dove dormire senza spendere una fortuna

Il villaggio di Quilotoa offre diverse opzioni economiche per backpacker e gruppi di amici. Ostelli e piccole pensioni familiari propongono dormitori a partire da 8-12 euro a persona, mentre camere private si trovano facilmente intorno ai 25-35 euro per stanza. Molte strutture hanno cucine comuni dove potete preparare i vostri pasti, abbattendo ulteriormente i costi. Un consiglio prezioso: scegliete un alloggio con stufa o camino, perché le notti sono davvero gelide e non tutte le strutture hanno riscaldamento adeguato. Alcuni ostelli organizzano anche cene comuni dove viaggiatori da tutto il mondo si ritrovano, creando occasioni perfette per fare nuove amicizie e scambiare informazioni sui percorsi migliori.

Se preferite un’esperienza più autentica, considerate di dormire nei villaggi vicini come Chugchilán o Isinlivi, dove l’ospitalità familiare vi farà sentire parte della comunità. I prezzi sono simili o addirittura inferiori, e avrete l’opportunità di cenare con la famiglia ospitante, assaggiando piatti tradizionali come la quinoa con formaggio locale o le patate andine in tutte le loro innumerevoli varietà.

Cosa e dove mangiare con budget limitato

La cucina della zona è semplice ma sostanziosa, perfetta per recuperare energie dopo una giornata di trekking. Nel villaggio troverete piccole fondas che servono il classico almuerzo, il pranzo completo ecuadoriano, a circa 3-4 euro: zuppa, secondo con riso, carne o uova, e succo di frutta fresca. È il modo migliore per mangiare bene spendendo poco. La sera, molti ristoranti propongono menù simili, mentre nei weekend si trovano spesso venditori ambulanti che offrono empanadas di formaggio, humitas e mais bollito a meno di un euro.

Non perdete l’occasione di assaggiare il canelazo, una bevanda calda a base di acqua aromatizzata alla cannella, zucchero di canna e un goccio di aguardiente, l’acquavite locale. Costa circa 1-2 euro e vi scalderà perfettamente dopo una giornata all’aperto. Per chi vuole risparmiare ulteriormente, i piccoli negozi del villaggio vendono ingredienti base come pasta, riso, pane fresco e formaggio locale a prezzi bassissimi, permettendovi di preparare pasti nelle cucine comuni degli ostelli.

Come arrivare e muoversi

Da Quito, la capitale, ci sono autobus diretti per Quilotoa che partono dalla stazione di Quitumbe. Il viaggio dura circa 3-4 ore e costa intorno ai 4-5 euro a persona. Gli autobus non sono frequentissimi, quindi informatevi sugli orari in anticipo. Un’alternativa è prendere un bus fino a Latacunga (circa 2 euro, 2 ore) e da lì un altro mezzo per Quilotoa, anche se i collegamenti sono meno regolari e potreste dover attendere.

Se siete un gruppo di 4-5 amici, potrebbe convenire condividere un taxi o un furgone privato da Latacunga, che costa circa 50-60 euro per l’intero veicolo. Dividendo, spendete poco più dell’autobus ma guadagnate flessibilità e comfort. Inoltre, potete chiedere all’autista di fermarsi lungo il percorso per ammirare i paesaggi o visitare i mercati indigeni che si tengono in diversi villaggi nei giorni specifici della settimana.

All’interno della zona di Quilotoa e nei villaggi circostanti, gli spostamenti avvengono principalmente a piedi o con pickup condivisi che collegano le comunità. Questi “bus” improvvisati costano 1-2 euro per tratta e sono un’esperienza in sé, spesso carichi di gente, animali e merci.

Consigli pratici per il vostro weekend

L’altitudine è un fattore da non sottovalutare. Quilotoa si trova quasi a 4.000 metri e il mal di montagna può colpire chiunque, indipendentemente dalla forma fisica. Arrivate con almeno un giorno di acclimatamento a Quito (che già si trova a 2.850 metri) e salite gradualmente. Bevete molta acqua, evitate alcol il primo giorno e non abbiate fretta. Foglie di coca masticate o sotto forma di té sono un rimedio tradizionale efficace contro i sintomi lievi del soroche.

Portate abbigliamento a strati: la mattina può fare freddo, a mezzogiorno il sole picchia forte, e la sera le temperature crollano. Crema solare ad alta protezione, occhiali da sole e cappello sono indispensabili, dato che l’intensità dei raggi UV aumenta con l’altitudine. Una giacca impermeabile non guasta mai, anche se febbraio è secco, le condizioni montane possono cambiare rapidamente.

Il villaggio ha un bancomat, ma funziona in modo intermittente e spesso rimane senza contanti. Portate euro o dollari (l’Ecuador usa il dollaro americano) sufficienti per tutto il weekend. La maggior parte delle strutture e dei ristoranti non accetta carte di credito.

Rispettate le comunità locali: chiedete sempre il permesso prima di fotografare persone, soprattutto gli anziani e i bambini. Molti indigeni considerano la fotografia invasiva, e il rispetto reciproco è fondamentale per un turismo sostenibile.

Esperienze extra che arricchiscono il viaggio

Se avete tempo, dedicategli. Nei villaggi circostanti si svolgono mercati indigeni autentici che non hanno nulla a che vedere con le trappole turistiche. A Zumbahua, ogni sabato mattina, si tiene un mercato straordinario dove i contadini della zona vendono prodotti agricoli, tessuti fatti a mano e animali. Arrivare all’alba significa assistere a scene di vita quotidiana che non sono cambiate da secoli: donne con cappelli di feltro e scialli colorati, uomini che contrattano sul bestiame, bancarelle stracolme di patate di ogni forma e colore.

Un’altra esperienza particolare è visitare i laboratori artigianali dove vengono realizzati dipinti naïf su pelle di pecora, una tradizione artistica locale. Questi quadri raffigurano scene di vita andina con colori vivaci e stile inconfondibile. Non sono economici come souvenir, ma sostenete direttamente gli artisti e portate a casa qualcosa di veramente unico.

Quilotoa non è solo un lago in un cratere: è un’avventura completa nelle Ande ecuadoriane che mette alla prova, sorprende e regala momenti che rimarranno impressi nella memoria del vostro gruppo. Febbraio offre le condizioni ideali per esplorare questi paesaggi straordinari senza la folla dei mesi di alta stagione e senza prosciugare i vostri risparmi. Preparate gli zaini, testate le scarpe da trekking e partite: le Ande vi aspettano con tutta la loro maestosa bellezza selvaggia.

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