Oda è comunista? La bandiera nel suo studio e i 4 messaggi nascosti in One Piece che nessuno nota

Eiichiro Oda è un comunista? La domanda può sembrare provocatoria, ma chi segue One Piece da anni sa che sotto la superficie di questo manga scorre qualcosa di molto più profondo delle semplici avventure dei Mugiwara. Ogni saga, ogni villain, ogni scelta narrativa porta con sé una visione del mondo precisa, politica e coraggiosa. E no, non è una coincidenza.

Nel suo studio campeggia una bandiera di Che Guevara, il rivoluzionario argentino diventato simbolo globale della lotta contro l’oppressione. Non è un dettaglio casuale: è una dichiarazione d’intenti. Oda ha sempre mescolato critica sociale e avventura con un equilibrio raro, senza mai risultare pesante o didascalico, e questo è forse il suo talento più sottovalutato.

Il Governo Mondiale e la critica al potere in One Piece

La struttura narrativa di One Piece segue sempre lo stesso schema: i Mugiwara si scontrano con il potere costituito. Che si tratti del Governo Mondiale, di dittatori locali come Crocodile ad Alabasta o Doflamingo a Dressrosa, o di figure corrotte come Orochi a Wano, il messaggio non cambia mai: quando un governo non serve gli interessi del popolo, va abbattuto. Non è solo storytelling, è una posizione politica servita in formato shonen, accessibile a milioni di lettori di ogni età.

Quello che colpisce è la coerenza con cui Oda porta avanti questa visione. Ogni arco narrativo presenta un sistema di potere corrotto da smantellare, una popolazione oppressa da liberare, e un gruppo di “fuorilegge” che diventa la vera voce della giustizia. Il ribaltamento dei ruoli tra legge e moralità è uno dei temi centrali di tutta l’opera.

Il simbolismo della cola di Franky e la critica al capitalismo

Uno degli esempi più geniali e sottovalutati riguarda Franky, il cyborg dei Mugiwara. Franky funziona grazie alla cola, uno dei simboli più iconici del capitalismo consumista globale. La scena della sua introduzione è rivelatrice: Franky lancia via acqua e succhi di frutta — bevande sane e naturali — perché non funzionano. Solo la cola lo alimenta. È una critica ironica e acuta al sistema: la macchina va avanti con il prodotto del capitalismo, mentre tutto ciò che è genuino viene scartato senza esitazione.

Oda critica davvero il capitalismo o ci leggi troppo dentro?
È tutto intenzionale
Coincidenze narrative
Verità a metà
Non avevo mai notato

Sul fronte ecologico, basta guardare il regno di Wano per capire dove vuole arrivare Oda. Orochi e Kaido trasformano una terra un tempo florida in un inferno industriale, inquinato dalle fabbriche e dallo sfruttamento sistematico delle risorse. La natura viene distrutta in nome del potere. Il parallelo con il mondo reale è talmente diretto da risultare quasi scomodo.

Inclusività e identità: Bon Clay e Ivankov oltre gli stereotipi

C’è poi il tema dell’inclusività, trattato con una sensibilità rara per un manga shonen. Personaggi come Mr. 2 Bon Clay e Ivankov, entrambi legati alla fluidità di genere e all’identità, non sono macchiette o stereotipi comici. Sono figure complesse, amate dai fan, con archi narrativi profondi e momenti di sacrificio autentici. Oda li ha costruiti con rispetto e affetto visibili, inserendoli in una narrativa che li celebra senza strumentalizzarli.

Questi sono i quattro pilastri tematici ricorrenti nell’intera opera:

  • Critica alla dittatura — Crocodile ad Alabasta, Doflamingo a Dressrosa, Orochi a Wano
  • Critica al capitalismo — il simbolismo della cola di Franky
  • Ecologismo — la devastazione industriale di Wano
  • Inclusività e identità — Bon Clay e Ivankov come personaggi positivi e autentici

Perché One Piece è molto più di un manga sui pirati

Pochissimi manga riescono a fare quello che fa One Piece: intrattenere centinaia di milioni di persone e allo stesso tempo veicolare una visione del mondo critica e profondamente umana. Oda non predica, non sale in cattedra, non rompe il ritmo narrativo per fare la morale. Inserisce tutto in modo organico, lasciando che siano i personaggi e le loro storie a parlare al posto suo.

Che siate d’accordo o meno con le sue posizioni, una cosa è certa: Oda sa esattamente quello che fa. Ogni dettaglio, dalla bandiera nel suo studio al funzionamento di Franky, è una scelta consapevole. Ed è probabilmente questo il motivo per cui, dopo oltre 25 anni, One Piece continua a essere qualcosa di molto più grande di un semplice fumetto di pirati.

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