Calma, respiro profondo e via. Perché dopo i test invernali di Formula 1 il web è esploso, i social sono andati in tilt e tutti sembrano già sapere chi vincerà il Mondiale 2025. Spoiler: non è così semplice. Sono quattro i top team in gioco e la situazione è molto più intricante di quanto i titoloni facciano credere. Analizziamo davvero quello che è successo in pista, senza illusioni e senza tifo da curva.
Mercedes: la monoposto più pronta dei test invernali 2025
Nel paddock nessuno lo dice apertamente, ma il messaggio è chiarissimo a chi sa leggere i dati. Dopo i test la macchina più pronta sembra essere la Mercedes. Non la più spettacolare, intendiamoci. Non quella che fa urlare i tifosi o che riempie i feed con clip mozzafiato. Ma quella che funziona meglio dove conta davvero: in ingresso curva, al centro e in uscita. Tradotto? Piattaforma aerodinamica centrata, stabile, prevedibile, con una finestra di setup abbastanza ampia da adattarsi a circuiti molto diversi tra loro. Quando una monoposto ha queste caratteristiche, il suo potenziale reale è sempre più grande di quello visibile. Chi conosce la Formula 1 sa già che questo tipo di macchina è storicamente pericoloso sul lungo periodo.
Ferrari SF-25: i long run che hanno sorpreso il paddock
Subito dopo, ecco la Ferrari. E qui non stiamo parlando di propaganda o di tifo da curva, ma di dati concreti. I long run simulati della SF-25 hanno sorpreso praticamente tutti gli addetti ai lavori: passo costante, stabilità sia in ingresso curva che in trazione, degrado contenuto degli pneumatici e carico aerodinamico stabile nel tempo. Un quadro che, sulla carta, fa sperare.
Il progetto voluto da Frederic Vasseur è estremamente aggressivo sia per filosofia che per scelte tecniche. L’esempio più emblematico è l’ala posteriore che ruota di ben 270 gradi, una soluzione che testimonia quanto si sia spinto in avanti il lavoro sui flussi d’aria e sulla ricerca di carico cosiddetto “gratuito”, sfruttando anche il contributo degli scarichi. Ne esce una vettura con caratteristiche molto simili a quelle del 2024, un’annata in cui la Scuderia Ferrari aveva dimostrato di saper essere concretamente competitiva. Il tempo sul giro singolo di Charles Leclerc nei test conta zero, lo sa chiunque. Ma i long run parlano chiaro, e quelli sono stati decisamente buoni.
McLaren MCL39: veloce ma troppo dipendente dalle condizioni di pista
La McLaren non scherza, questo è certo. In certi momenti dei test è apparsa capace di numeri impressionanti. Il problema è che quella velocità sembra manifestarsi solo quando la pista lo permette. La MCL39 appare forse troppo dipendente dalle condizioni esterne, poco universale rispetto a quello che serve per lottare su ogni tipo di circuito durante una stagione intera. In più, c’è un problema di peso che il team ha già identificato con precisione. E qui arriva la buona notizia: Andrea Stella sa esattamente dove intervenire e ha già programmato un correttivo. In Formula 1 la comprensione tecnica profonda di una vettura vale tantissimo in ottica sviluppo stagionale, e questo è un segnale positivo.
Red Bull RB21: non domina ai test, ma Verstappen cambia tutto
E poi c’è lei. La Red Bull, la squadra che negli ultimi anni ci ha abituato a dominare. Dai test 2025, però, non è emersa come una macchina dominante. Nel complesso la RB21 sembra solida ma priva di aree dove fa davvero paura. Nessun colpo da ko visibile, nessun settore in cui eccelle in modo netto.
Eppure attenzione, perché sono proprio queste le monoposto più insidiose. Quelle che partono da una base tecnica sana e che esplodono nel momento in cui arrivano gli sviluppi durante la stagione. La Red Bull ha dimostrato negli anni di saper portare aggiornamenti devastanti in corsa d’opera. E poi c’è un dettaglio che non si può ignorare: al volante siede ancora Max Verstappen. Il campione olandese è capace di estrarre prestazioni dalla macchina in modo che pochissimi piloti nella storia della Formula 1 hanno saputo fare. Finché lui è lì, la Red Bull è sempre in lizza per il titolo.
Chi parte davvero favorito per il Mondiale di Formula 1 2025
La risposta onesta è che non esiste un unico favorito. Esistono quattro team con caratteristiche diverse, punti di forza diversi e potenziali di sviluppo diversi. Riassumendo rapidamente la situazione:
- Mercedes: la più pronta e stabile, pericolosa sul lungo periodo
- Ferrari: long run convincenti, progetto tecnico aggressivo e ambizioso
- McLaren: veloce ma con problemi noti già in fase di risoluzione
- Red Bull: non spaventa oggi, ma ha tutto per spaventare domani, con Verstappen in cockpit
Il Mondiale di Formula 1 2025 si preannuncia come una delle stagioni più equilibrate e appassionanti degli ultimi anni. E questo, per chi ama davvero le corse, è già di per sé la notizia migliore.
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