Se hai un’auto acquistata o prodotta prima del 2019, quello che stai per leggere ti riguarda direttamente. Non è allarmismo: è una questione di sicurezza reale che coinvolge milioni di automobilisti italiani ignari di un pericolo che si trova letteralmente a pochi centimetri dal loro volto. Stiamo parlando degli airbag difettosi Takata, protagonisti dello scandalo automotive più grande della storia moderna.
Airbag Takata difettosi: quando il sistema di sicurezza diventa un pericolo
L’airbag nasce per salvarti la vita in caso di incidente. Ma cosa succede quando il dispositivo pensato per proteggerti si trasforma nel principale pericolo a bordo? È esattamente quello che accade con gli airbag Takata, montati su moltissime vetture prodotte prima del 2019. Il problema tecnico è specifico e documentato: all’interno di questi dispositivi è presente un propellente a base di nitrato di ammonio che, in determinate condizioni ambientali, può esplodere in modo anomalo proiettando frammenti metallici verso l’abitacolo, con conseguenze che vanno dalle lesioni gravi fino alla morte.
I fattori che accelerano il deterioramento sono legati principalmente al clima: escursioni termiche elevate, umidità e temperature alte rendono questi airbag ancora più instabili nel tempo. Chi vive in zone climaticamente variabili o particolarmente calde è esposto a un rischio maggiore, anche semplicemente parcheggiando l’auto al sole ogni giorno. Il caso Takata ha portato l’azienda giapponese al fallimento nel 2017, dopo richiami che hanno coinvolto decine di case automobilistiche in tutto il mondo. In Italia la questione è tornata prepotentemente d’attualità, con le autorità che spingono per completare il processo di sostituzione dei dispositivi ancora in circolazione.
Quanti veicoli sono coinvolti nel richiamo Takata in Italia
I numeri sono difficili da ignorare. La campagna di richiamo attiva riguarda circa 4 milioni di veicoli, di cui ben 1,6 milioni risultano ancora circolanti sulle strade italiane. Significa che in questo momento ci sono oltre un milione e mezzo di auto in giro con un componente potenzialmente letale installato di serie. Un dato che pesa, soprattutto considerando che la soluzione esiste, è disponibile e non costa nulla.
Come verificare se la tua auto rientra nel richiamo: guida rapida
Controllare se il tuo veicolo è coinvolto è semplice, rapido e gratuito. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo a disposizione un portale dedicato dove inserire il numero di telaio VIN (Vehicle Identification Number), che trovi sul libretto di circolazione o sul montante della portiera lato guida. Ecco come procedere:
- Recupera il numero di telaio VIN dal libretto di circolazione o dal montante della portiera
- Accedi al portale ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- Inserisci il codice nell’apposito campo di ricerca e verifica se il tuo veicolo è incluso nel richiamo
- In caso positivo, contatta la concessionaria o il centro assistenza ufficiale della casa produttrice per prenotare l’intervento
La sostituzione dell’airbag Takata è gratuita: ecco perché non rimandare
Questo è il punto che molti ancora non conoscono: la sostituzione dell’airbag difettoso è completamente gratuita. Nessun costo, nessuna trattativa, nessun esborso. Basta presentarsi presso la concessionaria o il centro assistenza ufficiale del proprio marchio e richiedere l’intervento previsto dalla campagna di richiamo. Eppure, nonostante la gratuità dell’operazione, oltre un milione e mezzo di auto coinvolte non sono ancora state portate in officina. Un dato che dice tutto: la maggior parte degli automobilisti semplicemente non sa di essere a rischio.
Se la tua auto è stata acquistata o prodotta prima del 2019, non rimandare questo controllo. Bastano pochi minuti per verificare la tua posizione e prenotare un appuntamento. La sicurezza tua e dei tuoi passeggeri vale molto più di qualsiasi altra priorità. L’intervento è gratuito, rapido e potenzialmente salvavita: non esiste nessun motivo valido per aspettare.
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